Ecco il trailer ufficiale di Portobello, la nuova serie diretta da Marco Bellocchio, con Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora. La serie sarà disponibile dal 20 febbraio in esclusiva su HBO Max.
Presentata all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Portobello è la prima serie italiana HBO Original e affronta uno dei capitoli più dolorosi e controversi della storia recente del Paese: l’errore giudiziario che travolse il celebre presentatore televisivo negli anni Ottanta.
Dalla televisione popolare al baratro giudiziario
Enzo Tortora è all’apice del successo. Portobello è il programma più seguito della televisione italiana, capace di riunire davanti allo schermo oltre 28 milioni di spettatori. Un rituale collettivo, rassicurante, che racconta un’Italia popolare e insieme fragile. Tortora ne è il volto simbolo: credibile, empatico, trasversale.
Poi l’improvvisa frattura.
Un’accusa inattesa, una testimonianza costruita nel contesto della Nuova Camorra Organizzata, l’arresto del 17 giugno 1983. Quello che inizialmente appare come un clamoroso equivoco diventa una lunga odissea giudiziaria che distrugge un uomo prima ancora di assolverlo.
Bellocchio e il potere della rappresentazione
Marco Bellocchio affronta il caso Tortora evitando il racconto didascalico o celebrativo. Il trailer suggerisce una messa in scena tesa, asciutta, in cui la televisione non è solo sfondo ma parte attiva del racconto: luogo di consenso, strumento di potere, dispositivo capace di creare e distruggere reputazioni.
In questo senso Portobello si inserisce coerentemente nel percorso del regista, da sempre interessato ai nodi tra individuo e istituzioni, tra coscienza privata e meccanismi collettivi. La serie sembra interrogare non solo la giustizia, ma anche il ruolo dei media e dello sguardo pubblico nel trasformare un uomo in un colpevole prima ancora di un processo.
Fabrizio Gifuni, un’interpretazione centrale
Fabrizio Gifuni presta a Enzo Tortora un’interpretazione che, già dalle immagini del trailer, appare misurata e intensa. Non un’imitazione, ma una restituzione umana, fragile, attraversata dal senso di smarrimento e di dignità ferita. Un lavoro attoriale che si annuncia centrale nell’equilibrio emotivo della serie.
Una storia che parla ancora al presente
Portobello non è solo il racconto di un caso storico. È una riflessione attualissima sul rapporto tra informazione, giustizia e opinione pubblica. In un’epoca dominata dalla velocità del giudizio e dalla spettacolarizzazione del reale, la vicenda Tortora continua a porre domande scomode e necessarie.
Il trailer promette una serie capace di superare il semplice biopic per diventare un racconto politico e civile, in cui la memoria non è esercizio nostalgico ma strumento critico.
Portobello debutta il 20 febbraio su HBO Max.
A cura della redazione di ONOFF MAG
Stefano Albis / Web Development SEA
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