La 97ª edizione degli Academy Awards si è tenuta domenica 2 marzo 2025 al Dolby Theatre di Hollywood, confermando la capacità del cinema di rinnovarsi pur restando fedele alla sua grande liturgia. A condurre la serata è stato, per la prima volta, Conan O’Brien: ironico, tagliente, elegante, ha portato un tono più leggero e ritmato rispetto ad alcune edizioni passate.
Grande novità di quest’anno: la diretta è stata trasmessa non solo su ABC ma anche in streaming su Hulu, segnando l’ingresso ufficiale dell’Oscar nel nuovo ecosistema digitale. Il pubblico ha risposto: oltre 19 milioni di spettatori solo negli Stati Uniti, con un leggero incremento rispetto all’anno precedente.
La cerimonia ha offerto momenti di grande spettacolo, tra cui un emozionante omaggio a James Bond con esibizioni di Doja Cat, Lisa e Raye, e una toccante sezione “In Memoriam” introdotta da Morgan Freeman. Da segnalare anche il tributo a Quincy Jones, celebrato da Whoopi Goldberg, Oprah Winfrey e una vibrante esibizione di Queen Latifah.
I PRINCIPALI PREMI
Trionfatore assoluto della serata è stato Anora di Sean Baker, che ha conquistato cinque Oscar, tra cui miglior film, regia e migliore attrice protagonista, assegnato a Mikey Madison, nuova stella emergente del cinema indipendente americano.
Ecco i principali vincitori:
L’interpretazione di Brody è stata celebrata con un lungo e intenso discorso, forse il più prolisso della serata, mentre Zoe Saldaña ha fatto la storia come prima attrice dominicana-americana a vincere l’Oscar. Kieran Culkin, invece, ha portato a casa il suo primo Academy Award dopo anni di apprezzamenti in ambito televisivo.
GLI ALTRI PREMI DI RILIEVO
In particolare, Flow ha sorpreso per la sua originalità e No Other Land ha segnato una svolta storica, diventando il primo documentario palestinese a vincere la statuetta.
ATMOSFERA E COMMENTI
L’impressione generale è che l’Academy abbia scelto la via della sicurezza, premiando opere solide, con tematiche forti ma raccontate in modo classico. Anora è stato visto da molti come un film premiato per la sua intensità narrativa e la forza della sua protagonista, anche se alcuni critici lo hanno definito “una scelta conservativa”.
La serata ha comunque offerto una cornice elegante, con momenti di grande intensità, punteggiati da qualche sorpresa e da un desiderio evidente di includere voci nuove e provenienti da tutto il mondo.
Un’edizione di passaggio, potremmo dire: tra i fasti della vecchia Hollywood e la fluidità del presente, tra l’estetica classica e la rivoluzione dello streaming, gli Oscar 2025 hanno acceso i riflettori su un futuro che cerca ancora il suo pieno linguaggio.
A cura della redazione di ONOFF MAG