All’Academy Museum, fino al 30 novembre, una retrospettiva per i 120 anni dalla nascita. Isabella Rossellini accompagna l’apertura della rassegna, che presenta anche i nuovi restauri 4K di Viaggio in Italia e La paura realizzati da Cinecittà.
Il volto di Anna Magnani, le strade segnate dalla guerra, i paesaggi che diventano parte delle inquietudini dei personaggi. Il cinema di Roberto Rossellini torna sul grande schermo a Los Angeles con Roberto Rossellini Prefers Real Life, la retrospettiva dell’Academy Museum of Motion Pictures organizzata insieme a Cinecittà e al Ministero della Cultura per i 120 anni dalla nascita del regista.
Inaugurata il 4 novembre e in programma fino al 30, la rassegna attraversa alcuni passaggi decisivi della sua filmografia: la guerra e la ricostruzione, l’incontro con Ingrid Bergman, la ricerca spirituale, i conflitti della coppia. Li affianca a documentari e cortometraggi che restituiscono anche la dimensione familiare e il pensiero del cineasta.

Isabella Rossellini all’apertura della retrospettiva. © Academy Museum Foundation. Photo by Al Seib.
L’apertura del 4 novembre ha accostato Roma città aperta a My Dad Is 100 Years Old, il cortometraggio del 2005 scritto e interpretato da Isabella Rossellini e diretto da Guy Maddin. Un incontro tra il film che ha contribuito a cambiare la storia del cinema e il ritratto personale, libero e immaginativo di un padre.
Il secondo appuntamento con Isabella, il 5 novembre al David Geffen Theater, propone Viva Ingrid! di Alessandro Rossellini e Viaggio in Italia. La memoria familiare entra così in dialogo con le opere: le immagini private e il ricordo di Ingrid Bergman accompagnano uno dei film più importanti del suo percorso con Rossellini.
Nel comunicato di presentazione, Isabella ricorda la convinzione del padre che il cinema potesse produrre conoscenza e comprensione. Un’idea che aiuta a leggere insieme opere molto diverse, unite dalla curiosità per le persone e per il mondo che abitano.

Amy Homma, Isabella Rossellini e Manuela Cacciamani all’Academy Museum. © Academy Museum Foundation. Photo by Al Seib.
Roma città aperta, Paisà e Germania anno zero portano sullo schermo una società ferita, in cui la storia collettiva attraversa i corpi e le scelte individuali. Rivederli insieme permette di seguire un cinema che osserva la guerra attraverso le conseguenze che lascia nelle vite delle persone.
Con Stromboli, Europa ’51 e Viaggio in Italia, quella stessa attenzione si rivolge anche allo spaesamento, alla solitudine e alla difficoltà di comunicare. In Viaggio in Italia, Napoli e i suoi dintorni entrano nella crisi dei protagonisti: i luoghi, gli incontri e le tracce del passato incrinano le loro certezze e cambiano il modo in cui si guardano.
È un passaggio che rende particolarmente interessante il titolo della retrospettiva, ispirato a un saggio di François Truffaut del 1963. La preferenza per la vita suggerisce un metodo: lasciare che il mondo introduca nel racconto qualcosa di imprevisto, che un volto o un luogo possano modificarne il movimento. Da questa libertà nasce una parte essenziale della modernità di Rossellini.

Roberto Rossellini con altri registi alla Mostra del Cinema di Venezia. © Archivio Luce Cinecittà.
Due appuntamenti danno alla rassegna anche il valore di un incontro con il lavoro di conservazione. Il 5 novembre Viaggio in Italia viene presentato nella prima statunitense del nuovo restauro 4K di Cinecittà, dopo l’anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia. Il 29 novembre è prevista la prima mondiale del nuovo restauro 4K di La paura.
Tratto da Angst di Stefan Zweig e interpretato da Ingrid Bergman, La paura segue una donna stretta tra una relazione clandestina, il ricatto e il timore di perdere il proprio matrimonio. Il dramma psicologico incontra il noir, concentrando la tensione sul senso di colpa e sulla fragilità dei rapporti.
Accanto ai restauri digitali, il programma comprende diverse proiezioni in 35 mm. Nel materiale di presentazione, l’amministratrice delegata di Cinecittà Manuela Cacciamani ricorda che la società detiene da trent’anni i diritti di dieci titoli rosselliniani, sottoposti periodicamente a restauro e conservati anche su pellicola.

Manuela Cacciamani presenta la retrospettiva. © Academy Museum Foundation. Photo by Al Seib.
Restaurare e proiettare sono due momenti dello stesso lavoro: permettono alle opere di circolare e agli spettatori di incontrarle nuovamente nelle condizioni per cui erano state pensate, nel tempo condiviso della sala.
La selezione comprende anche L’amore, Francesco, giullare di Dio, La macchina ammazzacattivi e Giovanna d’Arco al rogo, insieme a Rossellini visto da Rossellini di Adriano Aprà. Un percorso che invita a esplorare forme e registri diversi, dalla forza della parola di Anna Magnani alla favola, dalla spiritualità alla riflessione sul proprio mestiere.

Anna Magnani in L’amore di Roberto Rossellini. Credits: Coproduction Office.
La retrospettiva è curata da K.J. Relth-Miller per l’Academy Museum. Per Cinecittà, Paola Ruggiero segue la supervisione del restauro e della lavorazione delle pellicole; Camilla Cormanni firma l’ideazione e la produzione dell’evento.
A Los Angeles, l’anniversario offre soprattutto l’occasione di tornare ai film. Di osservare quanto spazio Rossellini lasci ai gesti, ai silenzi e alle contraddizioni dei suoi personaggi. È in quello spazio che il suo cinema continua a coinvolgere chi guarda.
Roberto Rossellini Prefers Real Life
Academy Museum of Motion Pictures, Los Angeles
4–30 novembre 2026
Programma e biglietti
A cura della redazione di ONOFF MAG
Founder & Director Claudio Napoli
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