In The Only Living Pickpocket in New York, Noah Segan affida a John Turturro un ladro di vecchia scuola alle prese con una città diventata digitale. Con Steve Buscemi e Giancarlo Esposito, un crime fra sopravvivenza, legami familiari e memoria urbana.
Rubare un portafoglio non rende più come una volta. Il contante scarseggia, le carte si bloccano in pochi secondi e una vita passata a perfezionare la destrezza delle mani rischia di diventare un investimento senza futuro. È da questo piccolo cortocircuito contemporaneo che prende avvio The Only Living Pickpocket in New York, scritto e diretto da Noah Segan, con John Turturro protagonista.
Harry Lehman è un borseggiatore che invecchia insieme al proprio mestiere. Continua a esercitarlo in una New York profondamente cambiata, mentre deve provvedere anche alla moglie Rosie, che ha una disabilità. Poi un furto gli mette tra le mani una chiavetta USB di grande valore: dopo averla ceduta a un ricettatore, deve recuperarla per sottrarsi alla vendetta di una famiglia criminale.
Il rovesciamento è già tutto nella premessa: un uomo abituato a valutare ciò che può toccare si ritrova minacciato dal valore invisibile dei dati. Per Harry riconoscere una buona occasione non basta più. Deve capire che cosa ha rubato.

John Turturro nei panni di Harry Lehman. Foto: Sony Pictures Classics.
Il dispositivo narrativo offre una chiave per leggere il film: l’obsolescenza di una competenza può diventare anche una crisi d’identità. Perdere terreno nel proprio lavoro significa scoprire che l’esperienza accumulata non garantisce più un posto nel presente. Applicata a un piccolo ladro, questa idea assume una forma insieme ironica e amara.
Nella presentazione del New York Film Festival, Harry viene descritto come un uomo del Bronx costretto a una corsa attraverso i quartieri della città. Il festival colloca il film fra due memorie cinematografiche: gli antieroi urbani degli anni Settanta e lo spirito indipendente americano degli anni Novanta. Un’indicazione utile per avvicinarsi al progetto di Segan, prima ancora di valutarne i risultati sullo schermo.

Harry nella metropolitana di New York. Foto: Sony Pictures Classics.
Accanto a Turturro ci sono Steve Buscemi e Giancarlo Esposito, oltre a Tatiana Maslany, Will Price e Victoria Moroles. La presenza dei tre attori porta con sé una storia che appartiene anche alla città raccontata.
Il resoconto della presentazione al Sundance restituisce questo legame attraverso i loro ricordi: Buscemi ed Esposito hanno lavorato in King of New York, mentre Esposito e Turturro si sono incontrati sullo schermo di Fa’ la cosa giusta. Sono titoli che hanno contribuito a fissare immagini molto diverse, ma altrettanto riconoscibili, della metropoli.

Tatiana Maslany in una scena del film. Foto: Sony Pictures Classics.
Qui Buscemi interpreta il ricettatore Ben ed Esposito il detective Warren. Attorno a Harry prende forma un piccolo universo di figure che conoscono le regole della strada. Il conflitto con una generazione criminale più giovane aggiunge alla rincorsa una frattura fra codici, comportamenti e idee del denaro.

John Turturro e Giancarlo Esposito in una scena del film. Foto: Sony Pictures Classics.
Per Segan è il secondo lungometraggio da regista dopo Blood Relatives. Il film ha attraversato un ampio circuito di festival, dal Sundance alla Berlinale, fino a Toronto e New York. In Italia è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Best of 2026, con una proiezione il 14 ottobre.
Negli Stati Uniti è arrivato a New York e Los Angeles il 23 ottobre 2026, prima dell’espansione nazionale del 30 ottobre, distribuito da Sony Pictures Classics. Al 3 novembre 2026 non risulta ancora annunciata una data di uscita nelle sale italiane.

La locandina ufficiale di The Only Living Pickpocket in New York. Sony Pictures Classics.
Nell’attesa, la premessa lascia una domanda interessante: che cosa rimane di un uomo quando il mondo smette di aver bisogno di ciò che sa fare? Per Harry, cercare una risposta significa continuare ad attraversare New York, con le mani ancora allenate e sempre meno contante da trovare.
Fonti: Sony Pictures Classics, Film at Lincoln Center, Sundance Institute, Fondazione Cinema per Roma. Foto e locandina: materiali promozionali ufficiali Sony Pictures Classics.
A cura della redazione di ONOFF MAG
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