Andrew Garfield e Yura Borisov protagonisti del film sull’ascesa di OpenAI. Dopo la prima al New York Film Festival, entusiasmi e riserve sulla nuova opera di Luca Guadagnino.
«Il miglior Guadagnino degli ultimi dieci anni»: è il giudizio di Clayton Davis di Variety dopo la prima mondiale di Artificial, presentato il 5 ottobre al New York Film Festival. Un’affermazione che accende l’attenzione sul film, mentre le prime recensioni delineano un’accoglienza favorevole, accompagnata da alcune riserve sulla sceneggiatura e sulla forza della satira.
Guadagnino affronta la nascita e l’ascesa di OpenAI attraverso ambizioni, alleanze e conflitti delle persone che ne hanno determinato il percorso. Il racconto, della durata di 140 minuti, parte nel 2003 dall’incontro fra il giovane Ilya Sutskever e Geoffrey Hinton all’Università di Toronto, per arrivare alla crisi del novembre 2023, quando Sam Altman fu licenziato e poi reintegrato alla guida dell’azienda.
Andrew Garfield interpreta Altman, Yura Borisov è Sutskever, Mark Rylance veste i panni di Hinton. Monica Barbaro interpreta Mira Murati, Ike Barinholtz Elon Musk e Cooper Hoffman Greg Brockman. La sceneggiatura è di Simon Rich, già autore di Saturday Night Live, mentre Damon Albarn firma la colonna sonora e contribuisce con canzoni originali.
Alla première, Garfield ha raccontato di aver studiato Altman attraverso due o tre mesi di video e registrazioni. Secondo il resoconto di Variety, l’attore era rimasto inizialmente colpito dal suo carisma e dalle dichiarazioni sulla regolamentazione dell’AI: un punto di partenza che rende particolarmente interessante il passaggio dal fascino alla diffidenza evocato dalle prime letture critiche.
Zachary Lee, su TheWrap, sottolinea la seduzione esercitata dall’Altman di Garfield e la sensibilità del Sutskever di Borisov. Owen Gleiberman di Variety propone invece un confronto con The Social Network, leggendo Artificial come una sua prosecuzione ideale nell’era dell’intelligenza artificiale. Tim Grierson di Screen International riconosce l’efficacia di Garfield, ma giudica insufficiente l’approfondimento dei personaggi e poco incisiva la critica al mondo dell’AI.
Fra questi giudizi emerge una domanda: quanto il cinema riesce a trasformare la cronaca tecnologica in un dramma umano? Promesse, fiducia e desiderio di controllo offrono una chiave per raccontare una rivoluzione che nel discorso pubblico appare spesso astratta.
Un’importante parte di questo racconto è stata costruita in Italia. Secondo Italy for Movies, le riprese nell’estate 2025 sono durate sette settimane: una in California e sei a Torino. Alla Continassa sono stati allestiti sette set, con terrazze e giardini ricostruiti e fondali di San Francisco in green screen. La lavorazione italiana ha coinvolto circa 140 professionisti locali, affiancati da una ventina di professionisti stranieri.
La fotografia è di Malik Hassan Sayeed, mentre il montaggio è affidato a Marco Costa, che prosegue la collaborazione con Guadagnino dopo We Are Who We Are, Bones and All, Challengers, Queer e After the Hunt. Il suo ritorno segnala la continuità di un sodalizio che ha attraversato racconti e linguaggi diversi; sarà interessante osservare come il montaggio organizzi qui due decenni di storia e la tensione fra ricerca, ambizione e potere.
Anche la vicenda distributiva ha contribuito ad accendere l’attenzione su Artificial. Amazon MGM Studios, che aveva sostenuto il progetto, ha rinunciato a distribuirlo quando il film era ormai vicino al completamento, dichiarando che avrebbe beneficiato dell’uscita con un altro studio. Il successivo intervento di NEON, che ne ha acquisito i diritti mondiali, ha dato al film una nuova destinazione. Il passaggio è diventato una notizia anche per il soggetto dell’opera: un ritratto critico del mondo dell’AI, in un momento in cui le relazioni fra aziende tecnologiche e industria cinematografica sono al centro del dibattito. Le ragioni specifiche della rinuncia di Amazon restano però non chiarite pubblicamente.
Dopo New York, Artificial è atteso al BFI London Film Festival e uscirà in sale selezionate negli Stati Uniti il 25 dicembre 2026. In Italia sarà distribuito da I Wonder Pictures; al 6 ottobre, nelle fonti consultate, la data di uscita non è ancora annunciata.
«Siamo entusiasti e profondamente onorati di continuare la nostra collaborazione con Neon e portare in Italia il film di un grande artista come Luca Guadagnino», dichiara Andrea Romeo, fondatore e direttore editoriale di I Wonder Pictures. «Portare Artificial nelle sale italiane significa offrire al pubblico un’esperienza cinematografica totale, di grande impatto visivo ed emotivo, una grande storia del presente in perfetta sintonia con la nostra linea editoriale».
L’interesse suscitato a New York riguarda anche la tempestività del progetto: il cinema prova a dare forma a una storia ancora in movimento, riportando al centro le responsabilità umane dietro le promesse del futuro.
Guarda il trailer di Artificial su YouTube.
Luca Guadagnino presenta l'anteprima mondiale di
Artificial
Fonti: New York Film Festival, Variety, TheWrap, Screen International, Italy for Movies, ANSA, NEON e BFI.