Dieci nuovi documentari per raccontare il Mezzogiorno attraverso le sue trasformazioni sociali, i territori, le comunità e le storie spesso invisibili al grande pubblico. È questo l’obiettivo della terza edizione di “Social Film Production Con il Sud”, il bando promosso da Fondazione con il Sud e Fondazione Apulia Film Commission, con il sostegno della Regione Puglia.
I dieci progetti selezionati riceveranno complessivamente 500 mila euro, pari a 50 mila euro per ciascuna opera. Un investimento che mette in relazione il linguaggio del cinema documentario con il mondo del Terzo Settore, creando una rete tra società di produzione, associazioni, cooperative e realtà impegnate quotidianamente nei territori del Sud.
La risposta al bando conferma l’interesse crescente verso un cinema capace di affrontare il sociale senza semplificazioni: sono arrivate oltre 140 proposte, presentate da altrettante società di produzione cinematografica, insieme a più di 300 organizzazioni del Terzo Settore provenienti dalle regioni meridionali.
L’idea alla base del progetto è precisa: superare gli stereotipi sul Sud e restituire un’immagine contemporanea, complessa e vitale del Mezzogiorno. Non un paesaggio fermo nel tempo, ma un luogo attraversato da conflitti, diritti, creatività, partecipazione civica, cambiamenti ambientali e nuove generazioni.
Tra le opere scelte figura “Sicilia Hotspot – Il fronte mediterraneo della crisi climatica” di Michelangelo Mignosa, che affronterà il tema della crisi climatica nel Mediterraneo attraverso il coinvolgimento di realtà come Nocicinema, AssoCEA Messina e CO.P.E. di Catania.
A Palermo sarà ambientato “Fuoricampo, un condominio a cielo aperto” di Antonio Bellia e Davide Gambino, progetto che intreccia cittadinanza attiva, legalità, nuove generazioni e beni comuni, insieme a organizzazioni come Palma Nana, Comitato Addiopizzo e Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci.
Il rapporto tra comunità, identità e tradizioni sarà al centro di “Maschere per un carnevale” di Massimo D’Orzi, dedicato alle realtà di Tricarico e Teana, mentre Napoli sarà protagonista di “Anche i burattini nascono piccoli!” di Francesco Russo, realizzato con le associazioni Un’infanzia da Vivere e Amici di Ideacittà.
Tra i progetti selezionati anche “Fino alla fine dello specchio” di Cosimo Terlizzi, sostenuto da Intervallo Film Coop insieme a Lamia Santolina APS di Brindisi e Random APS di Lecce.
Il tema dei diritti attraversa invece “Spirito dell’utopia” di Cristina Felicetti, prodotto da Ganesh Produzioni con Don Vincenzo Matrangolo ETS di Cosenza e Restiamo Umani ODV – Yabasta! di Napoli.
La Sicilia torna con “Minchia di Re – Fiaba per un cavallo e un bambino” di Toni Trupia, progetto che coinvolge Fondazione Comunità di Danisinni, Circ’all ETS e UISP Sicilia. Il documentario affronta i temi delle nuove generazioni, della cittadinanza attiva e dei beni comuni.
Particolarmente significativo anche “Il filo di Eva” di Maria Iovine, dedicato al pensiero femminile e al superamento dei luoghi comuni, in collaborazione con le realtà casertane E.V.A. Società Cooperativa Sociale ETS e C.A.R.L.A.
Comunità e spopolamento sono invece al centro di “I Pacciamanti” di Halil Metehan Akbas, ambientato in Calabria e realizzato con LaboArt Tropea APS e Kalabria Eco ETS.
Chiude l’elenco “La magia dell’anello” di Chiara Idrusa Scrimieri, progetto pugliese che coinvolge APS Fattizze d’Arneo e WWOOF Italia APS – Sezione Puglia, con un’attenzione particolare ai beni comuni e alla relazione tra persone, ambiente e territorio.
Un cinema che diventa strumento di coesione
Nato nel 2017, “Social Film Production Con il Sud” rappresenta una delle esperienze più interessanti nel panorama italiano della produzione audiovisiva a vocazione sociale. Le prime due edizioni hanno già portato alla realizzazione di venti titoli tra documentari e cortometraggi, successivamente presentati in festival, scuole, sale cinematografiche, televisioni e piattaforme digitali.
Le opere sono oggi disponibili anche su Amazon Prime Video e RaiPlay, contribuendo a costruire una narrazione alternativa del Sud, lontana dalle rappresentazioni più convenzionali e più vicina alla complessità delle comunità locali.
Secondo Anna Maria Tosto, presidente di Apulia Film Commission, i nuovi documentari selezionati contribuiranno a restituire un Mezzogiorno “autentico, plurale e contemporaneo”, capace di raccontare comunità, diritti, creatività e futuro.
Sulla stessa linea Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia, che sottolinea come il cinema possa diventare uno strumento concreto di coesione sociale e di valorizzazione dei territori. Per Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud, raccontare i cambiamenti sociali del Mezzogiorno significa compiere un gesto insieme culturale, civile e politico.
“Social Film Production Con il Sud” dimostra così che il documentario non è soltanto un formato di osservazione, ma può diventare un dispositivo attivo: un cinema capace di entrare nelle comunità, generare confronto e riportare al centro storie, persone e territori troppo spesso lasciati ai margini del racconto pubblico.
A cura della redazione di ONOFF MAG
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