Con la direzione artistica della sezione Cinema di Claudio Napoli e la sezione New Media diretta da Alessandro Arcodia, si è conclusa al Teatro Cavour di Imperia la prima edizione di Cinesorriso Imperia, un festival cinematografico che nasce da un’idea chiara: riportare al centro la commedia e l’umorismo come strumenti capaci di raccontare il nostro tempo.
Non solo intrattenimento, ma un linguaggio complesso, stratificato, capace di osservare la realtà con leggerezza e profondità allo stesso tempo. In un momento storico spesso segnato da narrazioni cupe e polarizzate, Cinesorriso si propone come uno spazio culturale in cui il sorriso torna a essere un gesto consapevole, creativo e necessario.
Il festival valorizza l’umorismo come gesto creativo e consapevole: uno sguardo capace di alleggerire senza semplificare, di raccontare la complessità del nostro tempo attraverso ironia, intelligenza e sensibilità artistica.
Il progetto si sviluppa attraverso un dialogo tra cinema e nuovi media, due ambiti apparentemente distinti ma sempre più interconnessi, che trovano nel festival un punto di incontro concreto.
Un festival tra spettacolo e riflessione
Attraverso proiezioni e incontri con i protagonisti del settore, Cinesorriso Imperia si presenta come un festival che intreccia spettacolo e riflessione, rivolto a un pubblico ampio e trasversale.
Cinesorriso Imperia nasce anche da una consapevolezza precisa: la commedia, fin dalle origini del cinema, è una forma alta di narrazione. Un linguaggio che sa unire leggerezza e profondità, capace di raccontare la realtà attraverso il sorriso, senza mai semplificarla.
Raccontare i percorsi, non solo i film
Elemento distintivo del festival è la volontà di raccontare il cinema attraverso le persone.
“Uno degli elementi distintivi del festival è la volontà di celebrare il cinema attraverso i percorsi artistici di chi lo costruisce ogni giorno: autori, interpreti, produttori e professionisti che contribuiscono a definire l’identità della commedia e dell’umorismo contemporaneo.
Il riconoscimento dei talenti, affermati e giovani, diventa così un’occasione di racconto e condivisione, per valorizzare storie e creatività che hanno lasciato un segno nel panorama audiovisivo italiano e internazionale.”
— Claudio Napoli
In questa direzione si inseriscono i premi assegnati durante la prima edizione.
La serata inaugurale ha visto il conferimento del Premio alla Carriera ad Angela Finocchiaro, figura iconica della commedia italiana.
La serata finale ha premiato invece tre protagonisti del panorama contemporaneo:
Paolo Calabresi come Miglior Attore,
Matilde Gioli come Migliore Attrice,
e Greta Scarano per la Migliore Opera Prima con La vita da grandi.
Un riconoscimento, quest’ultimo, ritirato da Yuri Tuci, protagonista del film, che durante il festival è stato anche al centro di un incontro molto partecipato con gli studenti, trasformando il cinema in un’occasione di dialogo diretto con le nuove generazioni.
Le storie dietro le storie
Tra i momenti più significativi del festival, il talk pubblico condotto da Piera Detassis, che ha riunito sul palco Paolo Calabresi, Matilde Gioli e Roberto Proia.
Un incontro che ha attraversato percorsi artistici, aneddoti e riflessioni sul ruolo della commedia nel raccontare la società contemporanea.
Dalle parole di Matilde Gioli, che ha raccontato il suo esordio nel film Il capitale umano di Paolo Virzì e il lavoro su Fatti vedere, al percorso di Paolo Calabresi, dalla formazione teatrale con Giorgio Strehler fino al successo televisivo con Boris, emerge un elemento comune: la commedia come strumento di osservazione del reale.
Nuovi media: la comicità nell’era contemporanea
Accanto al cinema, Cinesorriso Imperia dedica uno spazio strutturato alla sezione New Media, pensata per accogliere i nuovi protagonisti della comicità digitale.
Creator, performer e autori nati tra social e web portano linguaggi rapidi e contemporanei, capaci di parlare a pubblici diversi. La sezione diventa così un punto di incontro tra cinema e cultura digitale, riconoscendo che oggi l’umorismo si esprime anche attraverso format innovativi e nuove forme di narrazione.
Nel talk “La comicità tra gli algoritmi”, condotto da Alessandro Arcodia, i creator Emanuela Cappello, Emma Galeotti, Davide Magnaghi e Cristiana Mecozzi hanno raccontato i loro percorsi e l’evoluzione dell’umorismo nell’ecosistema dei social, mettendo in dialogo linguaggi, community ed esperienze generazionali differenti.
Tradizione e contemporaneità
Le due sezioni, Cinema e New Media, uniscono tradizione e contemporaneità, contribuendo a rafforzare l’identità di Imperia come città dinamica, creativa e culturalmente protagonista.
Il festival si inserisce inoltre nella tradizione storica dell’umorismo italiano e, in particolare, in quella del Ponente ligure, territorio che ha ospitato esperienze fondamentali come il Salone Internazionale dell’Umorismo e il Festival Internazionale del Film Umoristico.
Cinesorriso Imperia si propone oggi come una naturale evoluzione di quella tradizione, capace però di dialogare con il presente e con i linguaggi contemporanei.
Un progetto che guarda avanti
La prima edizione rappresenta l’inizio di un percorso. Un progetto costruito grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale di Imperia, che riconosce nella cultura e nel cinema strumenti fondamentali di valorizzazione del territorio.
Più che un punto di arrivo, questa prima edizione è una dichiarazione di intenti: costruire nel tempo un festival capace di crescere, evolversi e diventare un punto di riferimento per il cinema della commedia e per i nuovi linguaggi dell’umorismo contemporaneo.
A cura della redazione di ONOFF MAG
Fonder & Director Claudio Napoli
Web Development SEA Stefano Albis