Dopo aver riscritto l’immaginario visivo dei dinosauri, Il pianeta preistorico torna con un nuovo, spettacolare capitolo: “Il pianeta preistorico: era glaciale”, è disponibile su Apple TV. Cinque episodi che spingono ancora più avanti il confine tra divulgazione scientifica e grande cinema naturalistico, firmati dai produttori esecutivi Jon Favreau e Mike Gunton, con il contributo produttivo della BBC Studios Natural History Unit, la stessa di Pianeta Terra.
Questa volta non si viaggia nel Mesozoico, ma in uno dei momenti più estremi e decisivi della storia del pianeta: il Pleistocene, l’epoca delle grandi glaciazioni, degli animali giganti, delle migrazioni forzate e della sopravvivenza portata al limite.
A guidarci in questo viaggio è la voce magnetica di Tom Hiddleston, vincitore del Golden Globe e dell’Olivier Award, che dopo Earthsounds: i suoni del pianeta torna a prestare il suo timbro elegante e profondo alla narrazione della natura più selvaggia. Le musiche originali portano invece la firma inconfondibile di Hans Zimmer, insieme a Anže Rozman e Kara Talve per Bleeding Fingers Music, in una partitura che fonde solennità, tensione e meraviglia primordiale.
Un mondo ghiacciato come non l’avevamo mai visto
“Era glaciale” unisce le ultime ricerche scientifiche con effetti visivi all’avanguardia, dando vita a un mondo che non è solo ricostruzione, ma esperienza immersiva. Le immagini non si limitano a mostrare animali estinti: ne rivelano l’intelligenza, le dinamiche sociali, le strategie di sopravvivenza, spostando l’attenzione dal semplice stupore alla complessità dei comportamenti.
La serie attraversa tundre sconfinite, deserti gelidi, praterie in espansione e permafrost in fase di scioglimento, raccontando la lotta quotidiana per la sopravvivenza in un pianeta che sta entrando prima nel “Grande Gelido” e poi nel “Grande Scioglimento”. Due transizioni climatiche che cambieranno per sempre il destino delle specie.
Divulgazione che diventa cinema
Come nelle stagioni precedenti, Il pianeta preistorico: era glaciale dimostra che la divulgazione scientifica può essere anche grande cinema. Il ritmo narrativo, l’uso della musica, la costruzione delle sequenze d’azione naturale e l’attenzione al dettaglio visivo trasformano ogni puntata in una vera esperienza sensoriale.
Favreau e Gunton lavorano su un equilibrio rarissimo: lo stupore non nasce solo dall’effetto speciale, ma dalla consapevolezza che ciò che vediamo – per quanto ricostruito digitalmente – è profondamente reale nella sua sostanza biologica e scientifica.
Un racconto che parla anche al nostro presente
Guardare il Pleistocene oggi significa anche guardare noi stessi. I cicli del freddo estremo e del successivo riscaldamento, il permafrost che si scioglie, i grandi spostamenti delle specie: tutto risuona in maniera inquietante con le trasformazioni climatiche attuali. La serie riesce così a parlare del passato con uno sguardo lucidissimo sul presente, senza mai cadere nella didattica esplicita.
Il pianeta preistorico: era glaciale è un viaggio nel tempo che diventa riflessione sul futuro.
A cura della redazione di ONOFF MAG
Video a cura di Claudio Napoli, Stefano Albis / Web Development SEA © www.ONOFFMAG.com