Abbiamo partecipato all’opening della mostra “The Eternal Duality – Là dove scorre l’acqua, tra storia e rinascita” di Keita Miyazaki, ospitata nel magnifico Ninfeo di Villa Giulia. È stata una serata impeccabile sotto ogni punto di vista: la location restaurata con grande cura, la mostra ricca di suggestioni, l’atmosfera avvolgente e l’esibizione degli artisti giapponesi in perfetta sintonia con il progetto hanno reso l’evento davvero memorabile, un’esperienza ormai rara da vivere nel panorama culturale romano.
Nato a Tokyo nel 1983, Keita Miyazaki fonda la sua ricerca artistica su un profondo trauma collettivo: il devastante tsunami che ha colpito il Giappone nel 2011. La sua arte nasce dall’osservazione degli elementi industriali distrutti, che lo spingono a mettere in discussione il concetto stesso di progresso. Con competenze di fusione e saldatura acquisite durante il dottorato all’Università delle Arti di Tokyo, Miyazaki combina parti obsolete di automobili con la delicata arte dell’origami, creando sculture che uniscono fragilità e robustezza, innovazione e tradizione.
Le sue opere sono forme botaniche e biomorfiche che nascono dall’imperfezione, esprimendo una poetica in cui il bello emerge dall’errore e dal difetto, in una tensione vibrante tra opposti.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione di artisti giapponesi che hanno realizzato performance dal forte impatto sensoriale e simbolico, arricchendo la mostra con una dimensione viva e partecipativa. Le esibizioni hanno enfatizzato il tema della rinascita e della contaminazione tra arte, natura e tecnologia, creando un dialogo dinamico con le sculture di Miyazaki e lo spazio storico del Ninfeo. Questo connubio di arte visiva e performance ha trasformato la mostra in un’esperienza multisensoriale che ha coinvolto profondamente il pubblico.
La mostra è stata curata da Pier Paolo Scelsi e Ilaria Cera, con la direzione artistica di Riccardo Freddo della Rosenfeld Gallery di Londra. Freddo ha saputo con grande maestria valorizzare l’incontro tra antico e contemporaneo, orchestrando un percorso che coniuga il patrimonio rinascimentale del Ninfeo con le visioni futuristiche di Miyazaki. La sua sensibilità per il dialogo tra arte, architettura e natura ha dato vita a un allestimento raffinato e coerente, capace di trasformare Villa Giulia in uno spazio emozionale e riflessivo, in cui la mostra non è solo oggetto d’arte ma vero e proprio evento di rigenerazione culturale.
La serata, perfetta e impeccabile anche nei piccoli dettagli, ha dimostrato la capacità di unire arte, natura e storia in un’esperienza culturale inclusiva e sperimentale. Complimenti vanno al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, agli organizzatori di LoveItaly, ai curatori e a tutti i protagonisti che hanno reso possibile un evento di tale respiro e qualità.
Per approfondire la figura di Keita Miyazaki e la sua poetica, i lettori possono consultare questo interessante approfondimento realizzato da Rai Cultura sull’ arista.. raicultura+1
INFO MUSEO
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A cura di Claudio Napoli ONOFF MAG
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